Testimonials

Giorgio Chessa

Con qualche ora di ritardo la nostra esperienza è purtroppo arrivata al suo termine... Ringrazio tutto lo staff del WSC e tutti i delegates che hanno reso questo viaggio unico ed indimenticabile! Purtroppo le parole in questo momento sono poche.. Ma veramente grazie per questi 15 magnifici giorni trascorsi insieme. Spero solo di rivedervi il più presto possibile! Honourable Chair, fellow delegates WSC is present and voting. A presto amici miei!

Giorgio Chessa
Giorgia Notarnicola

Non essendo una persona molto portata per i discorsi strappalacrime e qualsivoglia forma di "romanticismo" ed essendo ancora sotto effetto del jet lag, ho cercato a lungo le parole giuste per descrivere al meglio questa esperienza assurdamente meravigliosa e l'unica cosa che posso dire é: GRAZIE.
Grazie a WSC e al presidente Francesco Colianni, per avermi permesso di realizzare il sogno della vita, relazionandosi a noi ragazzi sempre con immenso affetto e gentilezza.
Grazie al tutor del mio gruppo, Liborio Lo Giudice, sempre disponibile ad aiutarci e...a fare selfie fantastici!
Grazie a tutto il meraviglioso staff (Giuseppe Cataldo, Luca Colianni, Eugenia Elisa Calascibetta, Annalaura Cerè, Riccardo Cerruti, Grazia Maria Altavilla, Silvia Colagiorgio e chiunque io abbia involontariamente dimenticato) senza il quale questa esperienza non sarebbe stata la stessa.
E poi un grazie speciale va a voi, delegates. Abbiamo condiviso tutto, 24/24h: ansia pre simulazione, risate e - purtroppo - la tristezza della partenza. Ma sono fiduciosa che, appena possibile, ci rivedremo tutti! Non avrei potuto desiderare compagnia migliore per questo viaggio e anche grazie ad ognuno di voi il mio sogno é diventato realtà! Questa esperienza non solo mi ha dato la possibilità di visitare città incredibilmente belle come NY e Boston, ma mi ha cambiata come persona: confrontarsi con persone provenienti da ogni parte del mondo, cercando di far valere la propria idea, mi ha reso più matura, più sicura di me stessa.
Ancora GRAZIE!

See you soon fellow delegates and remember: always

Giorgia Notarnicola
Stefania De Cesare

La tristezza e la maliconia del ritorno a casa si fanno sentire più che mai e non posso far altro che ricordare: ricordo perfettamente la paura che avevo prima di partire. Questa paura è scomparsa fin da subito quando sono atterrata a New York, bella da mozzare il fiato, quasi irreale, con i suoi grattacieli, i suoi colori, le sue luci, il suo caos, la sua immensità, la sua magia! L'ho amata fin da subito, è diventata presto casa mia ed ho subito pensato che non ci fosse altro posto altrettanto bello.

Il MUN, non è semplicemente un'esperienza, ma è L'ESPERIENZA della vita, quella che ti cambia, ti fa crescere, ti fortifica,ti arricchisce da tutti i punti di vista, ti rende consapevole di quanto il mondo è ricco di culture diverse con le quali confrontarsi è davvero straordinario!

Non sarebbe stata L'ESPERIENZA se non avessi conosciuto persone speciali che hanno reso tutto così meraviglioso!
Non avrei mai immaginato di potermi affezionare così tanto a voi, delegates!
I ricordi riaffiorano nella mente con prepotenza, i ricordi di 13 giorni bellissimi; ho vissuto con voi i giorni più folli,più divertenti,più ansiosi, più stravaganti, più spensierati, più caotici, più TUTTO! é stato facile volervi bene sin da subito, si è creata un'intesa così forte da sembrare quasi irreale. Mi sembra di conoscervi da una vita e questo mi rende immensamente felice!
Ringrazio tutti voi delegates, ringrazio tutto lo staff WSC e in particolare al presidente Francesco Colianni che ha reso possibile tutto questo! Non vi ringrazierò mai abbastanza!
Vi porterò sempre nel mio cuore, e non vedo l'ora di rivedervi!
See you soon delegates! 

Stefania De Cesare
Melania Vibio

Visto che il jet lag non mi fa dormire butto anche io giú qualche riga.
Il 24 marzo ha segnato l'inizio di un'avventura che non dimenticheró mai. Per me non é significato solo esaudire il mio piú grande sogno, ovvero vedere New York, ma anche abbattere tante insicurezze e mettermi in gioco, confrontandomi con ragazzi da tutte le parti del mondo. Cosa mi ha lasciato? Una consapevolezza maggiore di quel che succede lí fuori, una maturitá tale da mettermi in gioco e far sentire la mia voce ed infine amici che porteró sempre nel cuore. Abbiamo riso, ci siamo disperati e infine abbiamo pianto, il tutto racchiuso in 12 giorni.
4 aprile, la fine di un viaggio, gli addii o meglio gli arrivederci, ricordi persistenti di giorni indimenticabili. Il ritorno alle nostre vecchie routine ma con una marcia in piú, con la voglia di fare e realizzare i propri sogni.

Io ho investito la mia borsa di studio in questo progetto e ne è valso ogni singolo centesimo, lo rifarei altre 100 volte.
Un grazie va allo staff WSC per aver reso possibile questa esperienza e per la fiducia riposta in noi tutti.

Buonanotte (a chi ci riesce) 

PS: remember "LIFE BEGINS AT THE END OF YOUR COMFORT ZONE"

Melania Vibio
Daniela Pasqualetto

Posso dire di aver girato tantissime parti del mondo , insieme alla mia famiglia, con amici, ma spesso anche sola pur essendo così piccola e così fragile, ma così tanto forte da non fermarmi mai! Da farmi strada da sola, di relazionarmi con altre 1000 persone tutte di nazionalità diversa , da farmi voler bene e da instaurare rapporti e vivere emozioni che non dimenticheró facilmente. Ho visto di anno in anno nuovi luoghi , tutti diversi. Ogni singolo viaggio mi ha lasciato qualcosa, ogni singolo posto , ogni singola esperienza mi ha arricchita interiormente. Mi ha maturata , mi ha dato la forza di non fermarmi mai! Dalla magnifica Sicilia , All Italia, alla Francia , Spagna , la Turchia , Croazia , Grecia e per ultimi non meno importanti Canada e U.S.A. Ho avuto modo si di viaggiare , ma al tempo spesso di vivere a 360º esperienze di grosso calibro, a livello umano e culturale. Una passione che porto ormai con me e che mi sprona ad andar sempre più lontano. Ciò che però porto con me alla fine di ogni esperienza è anche tantissima nostalgia ! Più L esperienza mi ha coinvolta , più mi riserva al ritorno una nota di malinconia. Sono tornata ieri da New York dopo 13 giorni intensi tra Pre-Simulazioni , Simulazioni, conferenza al palazzo ONU, giri per la città , Boston, Harvard e quant altro . Un esperienza che ha richiesto moltissimo impegno e serietà sia prima che durante il progetto e che alla fine si è collocata al di sopra delle mie aspettative tanto è stata fantastica ! Sono rimasta davvero soddisfatta ed entusiasta. Grata della magnifica possibilità che World students Connection-WSC Italia ha offerto ad ognuno di noi . Un saluto e un ulteriore ringraziamento a tutto lo staff per la loro disponibilità , ai miei cari delegates-compagni d avventura e soprattutto un ringraziamento ai miei genitori che , mi permettono sempre di far nuove esperienze e che credono in me spronandomi ad andare sempre avanti!!!

Daniela Pasqualetto
Marika Caggiano

Eccomi qui.. in Italia... il Mun è stata una delle esperienze più belle della mia vita... New York e Boston sono due città che porterò sempre nel cuore con i loro colori, i loro edifici, le loro luci e la loro magia.. incontrare studenti provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo mi ha arricchito... non avrei mai pensato di trovare persone così speciali... porterò con me ogni singolo istante di questa avventura.. grazie a World Students Connection-WSC Italia e a tutti i ragazzi che con me hanno realizzato il sogno americano... vivervi in queste due settimane in modo così intenso mi ha emozionato.. è difficile taggarvi tutti... siamo stati dei delegati coraggiosi e unici 🙂 spero di rivedervi tutti.. mi mancate!!

Marika Caggiano
Luca Cortese

È stata LA PIÚ BELLA ESPERIENZA DELLA MIA VITA, mi ha segnato tanto, tantissimo.
Relazionarsi con centinaia di persone, viverci per 24 ore al giorno per 15 giorni è stata forse la cosa che mi ha fatto crescere ed emozionare di piú!
Vi porto tutti nel cuore dal primo all'ultimo ed in particolare il gruppo di Parigi, il mio tutor co-selfie-man Liborio e tutto lo staff (Francesco, Luca, Giuseppe, Eugenia, AnnaLaura, Riccardo, Silvia e tutti gli altri) 

Sono felicissimo di aver condiviso con voi questa esperienza! 

WSC is always Present and Voting!

Luca Cortese
Federico Carretta

Prima di chiudere definitivamente quest'ultimissima giornata del MUN, anche se è stata solo di viaggio di ritorno, saluti e abbracci lacrimosi, mi permetto di fare un ultimo post su questa meravigliosa avventura che abbiamo vissuto tutti assieme.
Dato che le meraviglie che abbiamo visto e le emozioni che abbiamo provato sono condivise da tutti noi e sarebbe impossibile trasmetterle agli altri nella loro interezza, mi limiterò a ringraziarvi.

Innanzitutto, ringrazio WSC e tutto lo staff per questa possibilità che mi è stata data di partecipare al NMUN-NY 2016 e di realizzare uno dei miei sogni, ovvero visitare l'UNH e sedere su quei seggi. In particolare, ringrazio in modo speciale Annalaura per essere stata la miglior guida e tutor di sempre, per avermi fatto amare New York e gli USA in un modo speciale e che mai avrei creduto possibile, e soprattutto per averci sempre sostenuto ed aiutato con costanza nel miglior modo possibile, ovvero creando un gruppo solido e unito che ha conquistato NYC con la sua "bolognosità" effettiva ed adottiva.
In secondo luogo, ringrazio la compagna incrollabile di tutto questo progetto, la miglior compagna di commissione che si possa avere, colei che ha condiviso con me tutta la preparazione per il MUN e tutti i momenti di lavoro (e non solo) direttamente a NY: grazie Maria Paola per tutti le ore spese assieme, per le emozioni condivise, per gli sforzi congiunti fatti, per le risate e i momenti di svago in formal dress in giro per Manhattan, per le donuts e le banane, e per aver più di tutti condiviso con me il giorno più bello della mia vita all'UNH. Sei la migliore , e per te sarò sempre, nella speranza di vederti al più presto 
<3
Un grazie particolarissimo anche a tutte le mie donne, che hanno reso ogni momento esterno ai lavori speciale: Debora, Silvia, Luisa e Giada, e anche la mia cucciola Martina, Mario Giusy e Carusa Giulia. Menzione speciale per i roommates del Califfato, stanotte finalmente dormirò comodo ma non sarà lo stesso senza voi tre Davide Luca Gabriele.
Potrei continuare con un elenco infinito ma mi fermo qui per non farla troppo lunga: anche chi non è stato direttamente menzionato sappia che è stato compagno specialissimo per me in questa avventura, e che senza di lui questo MUN non avrebbe mai potuto uscire così bene.

Oggi col ritorno da Boston si è concluso questo viaggio meraviglioso con tutti voi, ma ciò che ho provato in queste due settimane negli USA è incastonato nel mio cuore: me lo ricorderò per tutta la vita, proprio grazie a tutti voi. Adesso e ad libitum: honourable Chair, fellow delegates, I'm present and voting 🙂
#presentandvoting 

Federico Carretta
Stefania Grottola

" I am part of all I have met"
A. Tennyson

I expected an unique experience, but now I agree with who said that this would be the Experience.
Assuming the role of diplomats, living the Dream and the Objective of all of us. Ideas, opinions, the comparison of different cultures, and the ability of understanding diversities in action and problem solving to make a winning means for a common aim.
During the Commission we weren't simple students in a diplomatic simulation, we were ambitious guys which decided to confront and to test themselves for learning from their and others' experience.
We were protagonists of the most beautiful experience in our life until now.. Coming back home brings a bit of melancholy but everyone of us has with himself something of people he met and emotions he felt during these days. Because as Tennyson said, we are part of all we have met.
Thanks guys <3

"Io sono parte di tutto ciò che ho incontrato"
A.Tennyson

Stefania Grottola
Valeria Barbera

"Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno".
Ed eccomi qui, dopo 13 ore di sonno, con la malinconia del post viaggio, la nostalgia dei luoghi vissuti, i rapporti relazionali creati e le splendide persone incontrate...ma soprattutto con la ricchezza acquisita dopo un'esperienza unica, L'ESPERIENZA! Ti rilascia un bagaglio ineguagliabile che ti spinge a migliorarti sempre di più e a non considerare il tutto come la fine di qualcosa ma soltanto come l'inizio di una cosa più grande! Grazie Wsc, grazie delegates, che siete anche qualcosa di più, grazie US. Profondamente nel cuore!"

Valeria Barbera
Francesco Fiume

Finita un esperienza indimenticabile, una di quelle cose che ti cambiano e ti segnano a vita, una di quelle cose che non deve essere un punto d'arrivo ma un punto di partenza, una di quelle cose che ti mette di fronte a tante persone nuove con cui ti confronti e da cui impari tanto, e che ti insegna il rispetto verso gli altri e le loro idee anche se divergono dalle tue.
Un esperienza di vita eccezionale .
Il tutto circondato da persone fantastiche..delegati wsc e rispettivo staff, con cui si è creato un rapporto straordinario, uno di quei rapporti che anche se stretto in pochi giorni, qualitativamente parlando, è così forte che si può pensare di averlo stretto in chissà quanti anni.
Spero di rivedervi prestissimo.

Thank you delegates.

Francesco Fiume
Margherita Gemma Cardinale

Sono su un aereo della American Airlines che a mille km/h vola dal JFK di NYC verso l'altra parte del mondo e non so con quali energie io stia provando a buttare giù due parole su quanto ho fatto negli ultimi dieci giorni.

Partiamo dalla sfiga, la compagna di viaggio più presente: il volo per Washington cancellato, le valigie perdute(poi riconsegnate), le carte di credito, gli anelli e i giubotti dispersi tra Washington e New York, lo scoppio di una bomboletta di spray al peperoncino durante la visita della House of Representatives, il traffico disperato di Manhattan. Passiamo poi al tempo dedicato al sonno: quando finiva bene si andava dalle quattro alle due ore a notte (you can sleep when you die, giusto?).

Qualcuno, dopo gli ultimi dieci giorni, sarà un po' più innamorato di prima, qualcuno solo più stanco, più scosso dal jet lag di quanto non fosse già, ma al tempo stesso, come lo sono io e senza esagerare, un pizzichino più consapevole di se stesso, del mondo e del fatto che sia sempre piacevole confrontarsi con gli altri. C'era chi singhiozzava pochi minuti prima della partenza e nessuno - tantomeno io - può arrogarsi il diritto di decidere quando e quanto si debba piangere mentre si dice arrivederci all'America.
L'America. Un'assurdità di posto, un Paese dove (e questo paragone è stato il leitmotiv del viaggio) puoi guidare a sedici anni ma non puoi entrare in un locale a venti, e prendere una birra al bar sembra simile a passare la frontiera messicana senza passaporto. È il Paese delle contraddizioni, quella 'land of the free' dove la discriminazione razziale è ancora sotto battaglia, un luogo dove il sogno americano sembra estinto a metà (a detta degli stessi americani), un Paese che colleziona le immagini plastiche dei memorial per potersi dire ancorato alla Storia come gli altri e che va avanti senza aver digerito quel senso di paranoia nato con la strage dell'undici settembre. NYC è splendida tanto da sembrare innaturale, irreale, e se qualcuno venisse a dirti "è stata costruita solo ieri", come se fosse il set di un lungometraggio, forse non stenteresti a crederci.

Sarebbe ipocrita ringraziare concretamente tutti quanti, neanche se avessi voluto sarei riuscita a rendere partecipi di questa mia personale esperienza ben novanta persone che al tempo stesso stavano costruendo e lavorando alla loro. So di aver riso (e molto), so di aver visto innumerevoli cose meravigliose e so già ora, adesso, di voler ritornare dove sono già stata (non è questa la vera unità di misura per capire se tu abbia o meno amato un posto?).

Non penso si possa chiedere di più. Grazie.

P.S.: Ritornata in Italia ho dimenticato di pubblicare subito questo mini stream of consciousness, ho mangiato un piatto di sana pasta, ho bevuto un caffè diverso dal brodo di polipo che passavano i vari Starbucks et similia e ho dormito profondamente. Ma fa lo stesso, dopotutto, no?

Margherita Gemma Cardinale
Eugenia Elisa Calascibetta

"Ti risvegli dopo 14 ore di sonno, un piede fuori uso e una malinconia incredibile. Avresti da smaltire soltanto 10 colazioni,10 pranzi,10 cene americane e infinito alcool ma avresti preferito rimanere e continuare a mangiare cose improponibili,riposarti 1.50 minuti a notte, camminare per inerzia pur di trovarti in America. L'America è proprio come la vedi nei film, tutto è gigante, tutto è caotico e tu sei soltanto una piccolissima formica che si rigira intorno chiedendosi:" ma è veramente questo Ground zero? E le Torri Gemelle stavano veramente la?"
Ho provato ad immaginare DCMUN 2015 per 5 mesi. L'esperienza della mia vita, quella che mi avrebbe permesso di realizzare due sogni in un colpo solo. Ho detto L'esperienza non UN' esperienza: quella che ti rimane nel cuore per sempre,quella che non vedi l'ora di rifare, quella che ti catapulta fuori dalla realtà e che non ci sono parole adatte per descriverla. L'esperienza che ti permette di istaurare rapporti d'amicizia nel giro di mezz'ora e alla fine trattenere le lacrime è inevitabile. Il MUN con WSC è come il film" Benvenuti al Sud"; sì perché piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai!"

Eugenia Elisa Calascibetta
Girolamo Corbacio

"Di ritorno da un'esperienza unica che lascia un nodo in gola malinconico per l'intreccio di luoghi e persone che questo progetto mi ha regalato.
Nulla come un caffè,rigorosamente amaro, vista mare ti farà sentire a casa. Per fortuna il panorama di Monopoli e l'ebbrezza marina ti ricordano quanto sia bello il posto dove vivi.
La mia camera d'hotel su Times Square, i colori di Central park, le vertigini sull'ascensore del Top of the Rock, le nuvole sull'Empire, la Casa Bianca, il silenzio di Ground Zero. L'America è un sogno, anzi è il sogno. E come ogni sogno quando impatta con la realtà rilascia mille emozioni.
Oltre a quell'infinito tappeto blu visto dall'alto di un A-330, l'America e l'Italia si inseguono a vicenda. Ho capito che gli americani possono tutto se vogliono. La forza nell'organizzazione, nella sicurezza in ogni dove, nell'ordine pubblico, nella voglia di rinnovarsi continuamente, nel rialzarsi dopo quel maledetto 11 Settembre. Eppure tra quei grattacieli così alti e perfetti, si nasconde la fragilità di un'America e del suo capitalismo più eccessivo. L'America divisa tra il lusso estremo e i poveri che non hanno cure, del cibo spazzatura (quasi sempre unica scelta) in ogni angolo. Una corsa tra la 5th e la 7th incrociando migliaia di persone ma non i loro sguardi. Indifferenza sinonimo di libertà e solitudine allo stesso tempo. Ho capito che in America sei qualcuno se "produci" soldi, ma alla fine non sei nessuno a prescindere. Ho capito il valore dell'Italia e della sua ricchezza ereditata dalla storia. Il loro eccessivo patriottismo, il nostro essere cittadini del mondo, il nostro essere individualisti. La puntuale presenza dello Starbucks e della sua bevanda più famosa: il cappuccino, che con il nostro ha in comune solo il nome. La loro abilità nel fare business con i "monumenti" e la nostra assoluta incapacità di gestire una miniera di oro di patrimonio artistico-culturale.
C'è tanto da imparare dall'America, e tanto da insegnare.
Questo favoloso progetto del DC MUN mi ha regalato emozioni nuove, uniche a volte. Ho conosciuto gente fantastica, lavorando e scherzando in sintonia. Mi ha insegnato il valore del confronto.
Oggi sono consapevole del potenziale di ogni singola persona, del fondamentale valore dei rapporti umani all'interno di una società.
Sono ancora più consapevole e convinto del valore del nostro Paese, che non è così inutile come molti lo descrivono. Me ne sono convinto mentre dall'Onu al Rockefeller me lo ricordava il vocione pacato ed inconfondibile con accento siciliano del bomberone.
Grazie DCMUN, grazie WSC, grazie Onu, grazie USA, grazie alle amicizie sbocciate, grazie a tutte le persone con il quale ho potuto scambiare anche due semplici parole. Ci rivedremo presto, promesso."
#10443

Girolamo Corbacio
Rossella Mirenzio

"È New York la città più bella del mondo? Forse...nessuna notte urbana è come la notte a New York.Ho guardato la città dall'alto dei grattacieli.Ed è allora che i grandi edifici perdono la loro realtà e la sostituiscono con poteri magici,diventando cosi immateriali che è come se esistessero solamente le finestre illuminate...
Il mio sogno è diventato realtà!
È stata una bellissima esperienza formativa,ma anche piena di divertimento ed emozioni forti.."
See you soon!

Rossella Mirenzio
Claudia Abbatantuono

"La politica, i giovani, le idee , il confronto , il compromesso , mille paesi con cui confrontarsi e tanta voglia di metterti in gioco . Sono qui, ambasciatrice Onu in Usa e mi rendo conto di quanto sia difficile dialogare in una politica internazionale dove cooperazione e distruzione di una politica di Austerity sono smantellate dai paesi promotori di interessi economici .
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia."

I giovani devono fare politica.

Claudia Abbatantuono

Close